Vita bella e/o bella Vita?!

Insegnare è arte ci dicevamo nel primo contributo, nello specifico è essere artisti, non basta sentirsi tali.

“Completerai il tuo orario di docenza in un’altra scuola” leggo in una nota di nomina inviatami poche ore prima il giorno precedente per quello successivo. Credo non sia poco ed anzi voglia dire molto…non è solo tutto nuovo, di più! Tutto diventa una piacevole novità: spazi, collaboratori, colleghi, studenti, te stesso.

Entro in classe, una classe che è Mondo inesplorato per me e per loro, una quindicina di Primini anche se alcuni di essi, anagraficamente, sono ormai prossimi alla maggiore età. Faccio quanto raccontavo sempre nel primo articolo ma resto distratto da una studentessa che all’angolo del suo banco non ha il classico astuccio come t’aspetteresti  ma una maxiconfezione di salviette multiuso e sulle sue labbra un evidente e sgargiante rossetto. Nel bel mezzo della lezione la noto, con gesto repentino strappare un certo quantitativo di salviette e con le stesse pulirsi violentemente le labbra per cancellarne i segni del rossetto che da lì a poco sarebbe ripassato a lasciare traccia.

Il tutto succede un paio di volte in neanche un’ora di lezione e tra l’infastidito e l’incuriosito chiedo il senso di tal gesto. Candidamente la studentessa mi risponde:”Lo faccio perché vorrei avere delle labbra più grandi e facendo così potrei raggiungere il mio obiettivo!”.

Grandezza, evidenza, inganno, trucco, apparenza, desiderio di maturare in fretta nella totale inconsapevolezza del rischiare di marcire prima. Non mi va di chiudere un discorso di questo tipo così, con la semplice e passiva constatazione ed allora invito la classe a riflettere fino alla lezione successiva sui vari significati del bacio nel suo essere gesto di intimo affetto e di profondo tradimento. Li porto a ragionare sul come e quanto ogni azione debba essere evocativa di un Senso più grande e non vada compiuta per cercare un senso.

Concludo con il titolo di questo breve contributo che fu anche il tema di un campo estivo organizzato e vissuto con 8 ragazzi che neanche il parroco voleva tenere al suo seguito. Con questi mi trovai a vivere una settimana tra Rimini e Riccione e la organizzai affinché la mattina fossero impegnati ed operativi presso una delle comunità Giovani XXIII dove, impegnati nel recupero di quello che viene ritenuto uno “scarto alimentare” semplicemente perché troppo maturo, si confrontavano con persone che erano lì per reinserimento sociale, per recuperare da un errore che non doveva/poteva essere l’errore con il quale caratterizzare il resto della loro segnata esistenza. La sera invece era un susseguirsi di “bella vita” come direbbero i giovani oggi: locali, discoteche, sale giochi, etc…Il proseguo lo lascio a te che mi hai letto affinché lo possa immaginare e confrontare con il prossimo contributo!

One thought on “Vita bella e/o bella Vita?!

  1. Nella società in cui viviamo la “scuola” riveste un ruolo centrale ai fini della formazione di studenti quali futuri cittadini del mondo…….spesso siamo portati a considerare gli insegnanti responsabili solo ed esclusivamente della propria materia d’insegnamento, ma ahimé si tratta di una concezione di scuola un po’ datata rispetto all’attuale sistema educativo e scolastico.
    E’ proprio all’interno di questa “nuova scuola” che il ruolo dell’insegnante viene modificato e richiede non solo la capacità di essere trasmettitore del sapere ma di avere ben altre caratteristiche come saper comunicare, ascoltare, condividere, confrontarsi, sapersi relazionare in modo empatico con gli allievi creando così un clima di fiducia e di rispetto reciproco. Nel prezioso lavoro quotidiano un insegnante deve sapersi presentare oltre che come docente anche come persona che sa offrire lezioni di vita pratica. Il suo continuo e costante “andare verso gli altri ” lo arricchisce di esperienze e gli permette di aprire lo sguardo al “nuovo” a tutto ciò che di diverso ogni giorno potrebbe capitare ……di osservare questo ” mondo inesplorato ” ma al contempo ricco di tesori nascosti con occhi più attenti,…….a considerare gli studenti (come diceva Giovanni Bosco ) “non come cocci vuoti da riempire ma come fiaccole da accendere “.
    È fondamentale quindi saper catturare la loro attenzione, coinvolgerli nelle discussioni, interagire,confrontarsi, accettare punti di vista diversi dal proprio ma più di tutto è importante portarli a riflettere anche sulle cose più semplici.
    La società di oggi punta molto di più sull’apparire che sull’essere…..mettersi in mostra, stare al centro dell’attenzione, fare la “bella vita” a scapito di vivere “una vita bella” sono caratteristiche tipiche degli adolescenti che molte volte nascondono le loro fragilità. Bisognerebbe avere il coraggio di mostrarsi x quello che si è….essere se stessi è la cosa più bella che si può fare nella propria vita.
    L’esempio del rossetto riportato nel contributo dimostra esattamente tutto ciò……desiderio di maturare prima, un voler “bruciare le tappe” per raggiungere un obiettivo senza tener conto che ogni fase di crescita di un individuo va vissuta e accettata x quella che è …….anche l’esperienza dei ragazzi svolta presso la comunità ha un suo profondo significato…….confrontarsi con chi nella vita ha commesso degli errori ti porta a riflettere sul fatto che dagli errori si può imparare e si può recuperare …..bisogna sempre avere o dare una seconda possibilità x riemergere dal fango e riscoprire se stessi con una luce diversa.
    Concludo dicendo che aver
    portato i ragazzi a ragionare sul significato del bacio e sulla sua importanza ha sicuramente offerto la possibilità di esprimersi e di attribuire un valore diverso ad un gesto di una così tanta bellezza ….in fondo il bacio è uno dei gesti più profondi e intensi dal punto di vista emotivo, è il più bel gesto d’amore che una persona offre ad un’altra….può essere pura espressione di affetto, di amicizia, di saluto, ma più di tutto d’amore …….È un preliminare importante che esprime desiderio, passione, conquista…….è un momento magico denso di significato….. rappresenta la svolta verso una crescita più completa e matura .
    “Il bacio è il modo più sicuro di tacere dicendo tutto” . ( Guy de Maupassant )

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