San Luigi Maria Grignion de Montfort

Il mese di maggio è il periodo dell’anno più vicino a Maria, si moltiplicano i Rosari nei cortili e sono più frequenti i pellegrinaggi ai santuari mariani.

Il primo che indicò maggio come il mese di Maria è stato padre Annibale Dionisi, gesuita, nato a Verona nel 1679. Nel 1725, sotto pseudonimo, pubblica un testo sul mese consacrato a Maria, con l’invito a vivere e a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani.

Negli stessi anni, in Francia, nasceva Luigi Maria Grignon de Montfort.

Sono gli anni della grande devozione e del sorgere della spiritualità mariana.

Tra il 1640 e il 1670 si registrano fatti che producono conseguenze nella pratica del culto mariano. Molti protestanti si convertono e la devozione mariana si diffonde, nonostante la dura reazione degli Ugonotti che la ritengono una superstizione.

In questo clima, Grignion de Montfort completò la sua formazione spirituale e teologica.

Grignion de Montfort era un prete missionario che viaggiava e predicava, morto a soli 43 anni.

Tra il 1712 e il 1713 scrisse il Trattato della vera devozione a Maria, un opera matura e ben meditata, frutto della sua esperienza tra la gente.

Ma il manoscritto andò perduto.

Arrivarono gli anni della Rivoluzione francese, con le persecuzioni violente contro la Chiesa e nessuno si preoccupò più di cercarlo.

Passò anche il ciclone napoleonico e, nel 1842 misteriosamente, come era scomparso, ricomparve. Tornò alla luce quasi per caso, da uno scaffale della biblioteca di una comunità di missionari in Vandea.

Il Trattato venne pubblicato per la prima volta nel 1843, dopo 130 anni dalla sua composizione.

Era passato indenne in uno dei periodi  più travagliati della Chiesa francese.

Per un altro secolo, forseper la diffidenza della Chiesa, il Trattato, fu accantonato e letto da poche persone.

Finalmente, negli anni del post-Concilio e, soprattutto con la testimonianza di Giovanni Paolo II, iniziò ad avere la diffusione che meritava.

All’inizio del terzo millennio Grignion de Montfort venne finalmente scoperto come maestro spirituale di una via mariana alla Chiesa e a  Gesù Cristo; come un autore contemporaneo, anzi profetico, per il futuro della Chiesa e della fede cristiana.

Sembra quasi che Maria abbia voluto proteggere questo scritto per farlo arrivare ai nostri tempi.

Montfort professava una fede appassionata nell’unico Salvatore Gesù Cristo, come prima verità, che fonda ogni devozione mariana.

Il fine ultimo rimane Cristo e Maria è una via, facile, breve,  perfetta e sicura per giungere all’unione con Cristo, nella quale consiste la perfezione del cristiano.

Maria ha corrisposto all’azione di Dio fin dall’inizio della sua esistenza.

Il punto centrale della tesi mariologica di Grignion è che Dio ha scelto Maria, non solo per la venuta storica di Cristo, ma anche per la realizzazione del regno di Cristo nel futuro. Il ruolo fondamentale di Maria è essere la Madre di Dio.

Ma ciò che ha davvero folgorato Monfort è che, essere la Madre di Dio, ha implicato subito l’essere associata al Redentore. Il sì di Maria all’Incarnazione è un sì alle conseguenze di tale mistero, cioè alla redenzione.

Grignon, con un secolo d’anticipo, aveva profetizzato tutta l’attività delle apparizioni mariane che da Rue de Bac, 1830, sono giunte fino ai giorni nostri e non solo!

2 thoughts on “San Luigi Maria Grignion de Montfort

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