Per fare l’Amore ci vuole…Cervello!

Spiazzante lo spostamento del punto di vista da una dimensione popolarmente ormonale ad una più corretta e precedente, quella neuronale.

Intendiamoci, nei contributi precedenti il tentativo è stato quello di disegnare una cornice attorno al tema che è anche quello liturgicamente da poco trascorso: la Passione. Passionalità e patimento all’interno dello stesso termine nella sua etimologia, un comprendersi tra opposti che sicuramente evidenzia quanto e come sia necessario fare un percorso, intraprendere una strada che nella nostra fisicità è perfettamente rappresentato (verticalità bidirezionale: cervello-cuore).

Sembra quasi un’ossessione tra i giovani di oggi, l’aver avuto quanto prima rapporti fisici per non rischiare di essere tacciati o come “brutti” o come “conservatori”. Com’è realmente brutto rovinare il Bello e quanto sono imbarazzanti gli spazi della movida, esempio palese di un triste bilancio intergenerazionale. Capita frequentemente di vedere ultratrentenni regredire in stile ed atteggiamento ed accompagnarsi con neodiciottenni nell’apparenza ultratrentenni.

Ciò che matura in fretta marcisce prima un po’ brutalmente ci insegna la natura ma quanto appena fotografato testimonia come sia importante vivere bene ciascun periodo della propria vita per non rimpiangerlo né bruciarlo.

…Ma tu, l’hai già fatto o no?!…è la domanda spiazzante tra i ragazzi quando il discorso si fa confidenziale e magari non per forza in una dimensione amicale ma semplicemente esplorativa tra pari ed qui che vorrei sottolineare quanto la risposta pedagogicamente più consigliata diventi massimamente efficace: “Dipende!”.

Dipende perché la sessualità si esprime in molteplici modi: un bacio, una carezza, uno sfiorarsi, un abbraccio, il tenersi per mano sono forme di sessualità che educano alla stessa in termini di rispetto e di reciprocità e non solo di impulsi e pulsioni da soddisfare istintivamente. Si sentono sempre più storie di disagio dal finale inquietante perché praticamente nessuno lascia che il futuro, le nuove e giovani generazioni abbiano tempi e spazi di  educazione e confronto rispetto a ciò che ci identifica e caratterizza.

Bisognerebbe prendere atto che la sessualità è divenuta un esclusivo “fare”, privata di ciò che la fonda: la dimensione narrativa.

Con ciò non intendo dire che si debba parlare dell’atto in sé ma che sia importante dare un nome a ciò che si sceglie di vivere capaci anche di immaginarlo, di costruirlo insieme, di desiderarlo in modo tale che il piacere sia vero e non effimero, passeggero, in attesa di una “prossima fermata” dove fugacemente stare, per poi ripartire. Amare è dare la propria vita, è dare Vita.

3 thoughts on “Per fare l’Amore ci vuole…Cervello!

  1. Tutta la nostra vita fin da quando nasciamo ruota intorno alla parola AMORE……una parola meravigliosa, importante che ti fa vivere dolci e infinite emozioni, ti fa battere il cuore anche con un semplice bacio, è una grande forza, è sentimento, dolcezza, sogno, emozione, passione, voglia di perdersi nel calore di un abbraccio, di una carezza, di una coccola.
    È la base della nostra esistenza, è l’essenza di ogni cosa, il suo mezzo, il suo fine……soltanto con l’Amore conosciamo noi stessi e comprendiamo il mondo e la vita ….senza Amore non c’è vita, senza vita non c’è Amore .
    Amare vuol dire dare senza pretendere nulla in cambio, è un sentimento unico, profondo che ti regala gioia, felicità, che nasce spontaneo…….è viversi l’un l’altro con reciprocità, è un tesoro da custodire è Luce che accende e illumina i nostri cuori.
    Alla luce di tutto questo è importante che i ragazzi oggi capiscano e comprendano bene il significato di questa piccola parola per non perdersi la bellezza di tutto quello che ti può regalare. Bisogna saper dare valore e vivere bene ogni periodo della propria vita per non avere rimpianti e per aver bruciato le tappe…..ciò che matura in fretta marcisce prima o meglio come si dice nel contributo….”è brutto rovinare il Bello”.
    Forse è la mancanza di dialogo, di educazione, di confronti che spinge i giovani a considerare ormai la sessualità un esclusivo “fare” senza sapere che invece saper aspettare, desiderare, immaginare sono solo il preludio per vivere forti emozioni che lasceranno tracce indelebili dentro di noi perché maturate e vissute con infinito Amore……in fondo x chi sa aspettare c’è sempre un meraviglioso arrivo….le cose belle hanno il passo lento. Solo così si potrà capire che quello che stiamo provando e che ci rende vivi è l’inizio di ciò che sta per accadere ….
    ovvero la grande avventura nel mondo dei sentimenti.
    Amare è quindi una tempesta di emozioni, di sensazioni che non si possono ne si devono spiegare …..esiste un linguaggio implicito dell’amore comprensibile a tutti …..è quello dell’entusiasmo nel pensare ad una persona, che ci fa battere il cuore a mille, che ci fa brillare gli occhi, è creare un legame che combacia con i nostri valori che ci fa camminare mano nella mano lungo il percorso della vita ……è esserci sempre nonostante tutto e tutti, è dare presenza autentica che ci permette di crescere insieme come individui.
    Amare è il dono più bello che un essere umano possa avere, anzi no, ce n’è un altro ancora più grande ed è quello di essere Amati……Ama per vivere e vivi per Amare …….in fondo il senso della VITA è in tutto ciò che abbiamo fatto con AMORE.

  2. La parola “sesso” etimologicamente indica un discernimento di genere entro la medesima specie… Due facce della stessa medaglia che biologicamente, psicologicamente, socialmente si interfacciano e completano… In breve permettono il prosieguo della specie tramite l’azione dei singoli. In homo sapiens(sempre che “s” non significhi stupidus) c è il valore aggiunto del libero arbitrio cosciente… Ma perché homo sapiens vuol regredire comportamentalmente al di sotto dei vertebrati?

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