O Dio, vieni a salvarmi

Con il sole, con la pioggia o con la neve ogni mattina alle 7.45, puntuale come un orologio svizzero, viene intonato: “O Dio, vieni a salvarmi, Signore, vieni presto in mio aiuto”.

E’ la preghiera mattutina delle Lodi. Prendo posto, nel terzo banco della chiesa parrocchiale, accanto a Miliano che è il primo ad arrivare; è lì da almeno un quarto d’ora.

Terminata la Liturgia delle Ore ci sono due o tre minuti di preghiera personale prima che inizi la santa messa. Sussurro nell’orecchio del mio vicino: ”Noi che viviamo in Cristo tutta la giornata, siamo già nell’eternità”.

E lui:”Gabriele, non ti montare la testa!”.

Così è fatto Miliano. Uomo ricco di fede e di generosità, pronto a queste belle battute che ti aprono immediatamente nuove porte, nuovi sentieri e nuovi orizzonti.

Lo conosco da anni. Voleva semplicemente dirmi: sono d’accordo con te, ma ti voglio vedere quando vivi una giornata più faticosa! Vai avanti anche in quei momenti difficili, affidati a Lui e fai unità con i tuoi amici, entrambi ti solleveranno.

E’ fondamentale per me che ci sia una persona come lui che ha costruito la sua casa sulla roccia. Mi trovo bene, mi è utile, mi aiuta a crescere nella fede. Conoscere una figura così, come un padre, una guida, un accompagnatore spirituale, fa la differenza. Chissà che non possa servire anche ad altri. E’importante provare, farne esperienza.

Siamo tutti strumenti dello Spirito Santo. Quando annuncio la buona notizia, a mia volta sono evangelizzato da chi mi ha ascoltato. Do e ricevo, ci si arricchisce reciprocamente. Ognuno coglie un aspetto che dona all’altro. Lo Spirito ci parla attraverso chi ci vive accanto, anche non credente. A cominciare dalla nostra famiglia. E’ il famoso annuncio per passaparola.

Lo Spirito Santo è decisivo. Senza di Lui la Scrittura resta un libro, non parola che illumina e trasforma, e l’amore senza lo Spirito rischia l’appiattimento e l’usura…

Tutti sono evangelizzatori, nessuno è escluso da questo servizio. I bambini mi passano un riflesso di semplicità e di meraviglia, i giovani lo slancio, la passione e la freschezza. Gli adulti la forza nella fatica, gli anziani la sapienza. I malati poi sono autentici maestri di vita.

Auguro di cuore ai miei venticinque lettori di trovare una guida spirituale.

Cercate vicino. Esiste, c’è per tutti. Guardiamoci intorno.

E’ un passo avanti che ci apre orizzonti incredibili, che ora non vediamo.

Nell’attesa, consideriamo le persone, sempre attuali, che hanno fatto il nostro stesso percorso di credenti, come Francesco, il poeta del Creato, che amava tanto la nostra amata madre terra, Piergiorgio Frassati che amava gli amici e i poveri, Carlo Acutis che scopriva, a soli 14 anni, l’esistenza di un’autostrada per il paradiso…

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