Maria

Maggio è il mese dedicato a Maria e a tutte le mamme. L’otto si ricorda la Beata Vergine del Rosario di Pompei, il tredici Nostra Signora di Fatima, il ventiquattro Santa Maria Ausiliatrice e il trentuno la Visitazione di Maria a Santa Elisabetta. E’ stupefacente come una giovane ragazza, semplice ed umile, sia la più conosciuta di tutte le donne.

 Uomini e donne d’ogni tempo si sono interessati di Maria in poesia, prosa, pittura, musica. Hanno costruito per lei altari, piloni, icone, chiese e santuari dove milioni di fedeli vanno in pellegrinaggio ogni anno.

 Nella Divina Commedia il sommo poeta la celebra come “Vergine Madre, figlia di tuo figlio, umile e alta più che creatura”.

Entra nella storia come Madre di Dio. Tutto comincia dal suo “Si” all’angelo Gabriele che le annuncia di essere stata scelta come mamma del Bambino Gesù.

Maria appare fin da principio nella vita pubblica di Gesù.  Alle nozze di Cana, mossa da una grande umanità, consigliò Gesù a dar inizio ai segni messianici. Come a Cana anche oggi sostiene chi è in difficoltà. Sorveglia i suoi figli bisognosi e domanda a suo Figlio di aiutarli nelle difficoltà d’ogni giorno.

La sua intercessione è incessante ed attraversa la storia e il tempo, per dire, anche oggi come ieri, che possiamo affidarci al Figlio di Dio.

In tutte le apparizioni della Vergine, a Fatima come a Medjugorje e a Lourdes, Maria annuncia quale dovrebbe essere il nostro comportamento, da figli suoi e fratelli del Redentore. E’naturale pensare a lei come la mamma che ci abbraccia, ci rimane accanto e ci protegge, dal momento in cui veniamo al mondo, fino alla conclusione della nostra vita terrena.

Il ruolo materno di Maria verso gli uomini non cambia l’unica mediazione di Cristo. Infatti, ogni sostegno della Beata Vergine verso gli uomini, non impedisce l’unione immediata dei credenti con Cristo, anzi la facilita.

Un giorno comune, un luogo qualsiasi, una giovane donna qualunque: il primo affacciarsi del Vangelo è un annuncio di grazia consegnato nella normalità di una casa. Qualcosa d’enorme accade dentro la piena ferialità, nella piccola Nazaret, senza testimoni, lontano dall’ufficialità del tempio.

Anche a casa nostra può succedere di tutto se siamo in unione con lo Spirito Santo. Dio ti cambia la vita e la rende fruttuosa. Non siamo mai soli. La promessa di Dio è molto concreta. Ti trasforma la vita. Nella vicenda di Maria la vita diventa visibile, nuova e trasformata. Incontri Dio se dall’incontro ritorni cambiato. I segni dell’incontro restano visibili, quando abita realmente la tua vita.
Dobbiamo lasciare che la Parola diventi corpo e muova le nostre mani, i nostri occhi e i nostri gesti, in modo nuovo, verso la pace, la giustizia, la tenerezza.

La via più breve per incontrare Gesù è proprio Maria, la sua mamma, donna stupenda e accogliente, la prima dei credenti. E’ sorprendente come lei riempie di luce il nostro cammino.

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