La Profondità dell’Amicizia

La nostra vita si regge sull’amicizia e sull’amore. Diventa significativa o scialba in base alle relazioni che costruiamo.

Il tema del matrimonio poi rappresenta il punto più alto delle relazioni. L’unione sponsale ci ricorda la nostra relazione con Dio. Diventiamo uniti come una sola persona.

Amare una persona per sempre, donandole la vita, il nostro tempo, fino ad una completa dedizione, è il grado più alto dell’amore. E’ salire il gradino più alto del podio. A volte la bellezza di una profondità così non riusciamo più a comprenderla in pieno perché andiamo sempre di fretta. Ma è la prospettiva di questo tipo d’amore che ci rende felici.

Che Dio ci aiuti ad esserne all’altezza! Invitiamolo a fare unità con noi. Non solo con le labbra ma anche col cuore.

L’amicizia e il matrimonio sono una scuola d’amore. Fondata sulla fiducia e il rispetto.

Siamo molto fortunati quando abbiamo amici veri. Sono i nostri compagni di viaggio nella vita quotidiana: con loro ci si aiuta a migliorarsi a vicenda.

 Riporto di seguito un contributo, tratto da “Il Piccolo Principe”, dove è descritto come i futuri amici “si addomesticano” per dare inizio ad una salda amicizia.

Cerco degli amici. Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”
“E’  una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.
“Per favore… addomesticami”, disse.
“Volentieri”, disse il piccolo principe”.
“Che cosa bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…
Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.
Antoine de Saint-Exupéry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.