GENOCIDIO

Pochi giorni fa, sfogliando un quotidiano, sono rimasto colpito da un fatto di cronaca: un atto di vandalismo contro un santuario mariano. Il titolo riportava queste parole: “Profanate le statue, divelto un angelo: devastato il santuario mariano di Fontanelle di Boves”.

Può essere classificata come una delle tante bravate che ritroviamo in continuazione sulle pagine della cronaca locale, ma se allarghiamo un po’ il nostro sguardo scopriamo che la devastazione dei luoghi di culto cristiani, è in aumento in molte altre parti d’Europa.

In Francia, nel mese di febbraio, almeno quattro chiese sono state profanate in una settimana: ostie consacrate gettate a terra, crocifissi e statue della Madonna distrutte e incendiate a Dijon, Houilles, Lavaur, Nimes. Sempre in Francia, secondo il ministero dell’Interno nel 2017, si sono verificati 878 atti anticristiani e, nel 2018, si è registrato un aumento del 13% rispetto all’anno passato.

Se ci spostiamo in altre parti del mondo, la situazione è molto più preoccupante.

Abbiamo ancora negli occhi le immagini drammatiche degli attentati avvenuti nelle chiese dello Sri Lanka a Pasqua, 259 morti ad oggi, di cui una cinquantina i bambini.

E questo si ripete da anni nelle chiese di molti paesi del mondo, il giorno di Pasqua.

Ma, la persecuzione dei cristiani, non si limita al solo giorno di Pasqua, pur già gravissimo!

Un calcolo grossolano indica che nel corso della storia, i cristiani morti per la loro fede, sono stati circa settanta milioni, di cui quarantacinque milioni solo nel XX secolo.

Genocidio indica la distruzione fisica, intenzionale di una categoria di persone a causa della propria appartenenza o della propria fede. Questa parola è stata utilizzata, nel secolo scorso per la deportazione e il massacro degli armeni, per il massacro degli ebrei durante la Shoah, la carneficina dei cambogiani, la mattanza nella guerra di Bosnia, gli stupri e le stragi in Ruanda e molti altri ancora.

Secondo le Nazioni Unite, genocidio, è una parola che indica atti commessi con l’intenzione di distruggere in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.

Esiste sicuramente un problema legato alla libertà di culto.

Secondo alcuni studi, sono quasi 300 milioni i cristiani che vivono in un continuo stato di persecuzione e continuano ad essere il gruppo religioso più sottoposto a violazioni dei diritti umani e violenze.

Il problema della libertà religiosa riguarda non solo i cristiani ma anche altre minoranze religiose, uccise, violentate e ridotte in schiavitù, ma sui cristiani, ultimamente, è in atto un maggior accanimento.

Ora, chiamare le cose con il loro nome e definire una persecuzione, “genocidio”, permette alle istituzioni internazionali un maggior diritto di intervento umanitario e legale.

Quarantacinque milioni di cristiani uccisi nel XX secolo dovrebbe farci riflettere e darci il coraggio di utilizzare le parole esatte per descrivere simili eventi, in modo che non si ripetano più nel XXI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.