Fraternità

Sapere di non sapere è il principio del vero sapere”. Il noto concetto di Socrate, filosofo greco, mi è tornato in mente di recente, nel corso del mio ultimo viaggio in treno da Cuneo a Torino. Mi sono accorto che una giovane signora, seduta di fronte a me, piangeva. Volevo ignorarla, ma ero dispiaciuto per questa situazione. Le ho chiesto se potessi fare qualcosa per lei.

Dopo un po’ mi ha raccontato la sua storia. Insegnante di scuola, nella mattinata aveva ricevuto a colloquio il genitore di un suo allievo al quale, qualche giorno prima, aveva dato una nota per comportamento scorretto verso un compagno. Il genitore prima ancora di rivolgerle il saluto dichiara: “Sappia che mio figlio ha ragione! Ora può pure dire quello che vuole”.

La docente si è sentita umiliata, annullata nella sua azione educatrice. Vorrei dare risalto unicamente alla regola principale del vivere civile: il rispetto e la stima reciproca, indispensabili per iniziare una conversazione. Ognuno dovrebbe poi avere il desiderio di conoscere la verità per migliorarsi. Infine, un po’ d’umiltà non guasta mai.

Gandolfi Gaetano
Gandolfi Gaetano

Tutti abbiamo dei limiti e siamo bisognosi l’uno dell’altro. Oggi, vanno di moda le fake news; spacciamo le nostre opinioni come Verità assoluta.

Ci consideriamo piccoli “dei” ripiegati su noi stessi, attorcigliati al nostro individualismo. Come affrontare i conflitti? Non andare alla guerra con le provocazioni che non portano da nessuna parte. Ho sperimentato che c’è una parola magica che può vincere ogni disputa. La parola è mettersi in ascolto delle ragioni dell’altro. Questo atteggiamento compie miracoli.

Quando cominciamo a parlarci cala la tensione, ci si scambia informazioni reciproche, affiora la fiducia tra i due, sparisce l’io contro di te. Nasce un noi insieme ce la possiamo fare a trovare una soluzione condivisa che potrebbe andar bene a entrambi. Sarebbe bello se con la libertà e con l’uguaglianza, proclamiamo anche la fraternità. L’amore fraterno, annunciato dalla famosa Rivoluzione francese, è rimasto sulla carta, come parola vuota. E se ora da subito cominciassimo a dare slancio alla fraternità per completare una vera rivoluzione? La vita è un grande dono. Troppo grande perché sia sciupato o sprecato. Quello che rimane è solo l’amore. Allora non perdiamo tempo. Iniziamo a lavorare su noi stessi, , come scrive Martin Buber:


Cominciare da se stessi: ecco l’unica cosa che conta. In questo preciso istante non mi devo occupare di altro al mondo che non sia questo inizio. Ogni altra presa di posizione mi distoglie da questo mio inizio, intacca la mia risolutezza nel metterlo in opera e finisce per far fallire completamente questa audace e vasta impresa. Il punto di Archimede a partire dal quale posso da parte mia sollevare il mondo è la trasformazione di me stesso


Martin Buber

One thought on “Fraternità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.